02 Ottobre 2008

Religione perchè?

Oggi vorei postare questa poesia sulla religione. L'ho trovata molto bella, intensa e lucida nello sferrare un attacco a quella cattiva religione che invece di consolare l'uomo lo imprigiona con i suoi dettami rigidi e contradditori in una sbiadita figurina incapace di sprigionare le proprie qualità qualunque esse siano. E' proprio questo il punto che secondo fa della religione uno strumento inadeguato per raggiungere la felicità (almeno su questa terra). La religione non accetta la diversità di pensiero, impone un Modello che non può essere messo in discussione, non può neanche essere compreso, può solo essere accettato senza porre domande. Voi direte, è normale, si tratta di un  atto di fede, ti si chiede di credere in qualcosa che non può essere empiricamente e razionalmente spiegato. Ma purtroppo il Modello non si limita al metafisico ma estende i suoi tentacoli anche nella vita quotidiana. Faccio l'esempio della dottrina cattolica: perchè l'omossessuale, se pratica è un peccatore? Perchè i preti non possono essere donne? Perchè cresima e battesimo prima erano un unico sacramento? Perchè il prete mi deve confessare, non posso parlare direttamente con Dio?
Quanto odio i vari Bertone/Ruini che impongono la loro visione del mondo come L'Unica anche a chi non è cattolico. Chi si credono di essere, come si può essere così arroganti da pensare di poter decidere le sorti anche di chi non crede e vuole solo vivere in pace su questa terra? Ah, un'ultima domanda: perchè la Chiesa appoggia Berlusconi che per la sua vita dovrebbere essere tutto tranne che un buon cattolico? Lascio a voi la risposta.

Ammetto che la religione possa avere una sua funzione quando le bruttezze e gli orrori della vita ti portano a pensare che nell'esistenza non ci sia alcuna logica, alcuna giustizia, ma è proprio in questi casi che bisogna stare attenti a non diventare preda di tanti affabulatori che vendono consolazione con parole vacue e indimostrabili. Purtroppo finchè vivremo su questa terra e non nei giardini celesti è in questa dimensione e con questa dimensione che dovremo fare i conti per trovare la felicità o almeno per tirare avanti. E' soltanto un trucco, un inganno, vivere in attesa di qualcosa che non sai minimamente come possa essere. un trucco per evitare le bruttezze della vita, una scusa per non trovare la forza di affrontare le nostre paure.
Vi lascio alla poesia.


Mi rivolgo a voi,
che pensate di credere in Cristo,
che partecipate contriti ai riti religiosi,
a voi,
che siete sempre in prima fila in Chiesa
e sempre pronti a mostrare
la vostra pretesa faccia pulita
e intrisa di presunto misticismo,
a voi,
che forse non sapete
che è proprio la religione a perdervi
e a perdere la vostra anima.

A voi, proprio a voi,
dico di fare molta attenzione,
perché un giorno Dio guarderà
in fondo alla vostra anima
e vi potrebbe scorgere
solo ipocrisia e conformismo.

O voi che vi credete religiosi,
ritornate ad essere voi stessi,
amate i vostri simili
e non li chiudete nelle gabbie
delle vostre elucubrazioni
e costruzioni intellettuali
lontane mille miglia dalla realtà!!

Non condannate i vostri fratelli
come voi stessi vi condannate ogni giorno,
negandovi alla verità e alla carità!!

Non è la religione a salvare,
è l’onestà dell’agire,
la pietà verso gli altri,
il perdono e la compassione,
il pensiero puro e l’umiltà…
e tutto ciò non ha niente a che fare
con religioni e pseudomisticismi rituali,
si tratta dell’essenza più profonda dell’uomo,
ma se uno non la cerca in sé stesso
non la troverà mai.

Nonostante sia sempre presente a messa,
nonostante si batta il petto centomila volte al giorno,
nonostante preghi di continuo l’Iddio dei cieli,
nonostante si affidi a Santi e a Patroni…
nessuno potrebbe sentirlo gridare
quando precipiterà nel pozzo della morte
e sarà posto davanti al giudizio severo di Dio.

Vipom

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