06 Agosto 2008

Petizione Salva l'Italia (Parte I - La monnezza va con la monnezza )

L'ingordo mangia-pagnotte, nonchè governatore in carica della nostra disgraziata regione, Antonio Bassolino, che a parer mio è la più grande vergogna degli ormai defunti PCI e DS, ha annunciato che non firmerà la petizione "Salva l'Italia" o nota anche come "Anti-Berlusconi". Che ci fosse intesa fra Antonio e Silvio lo si poteva già intuire dai risolini, battutine ed occhiolini che si scambiavano durante l'ultimo consiglio dei ministri tenuto a Napoli ma che il massimo rappresentante delle istituzioni regionali (eletto da quella parte del popolo campano che non vuole Berlusconi) calpesti la volontà dei suoi elettori e del suo partito in maniera tanto candida quanto strafottente è imperdonabile. Bassolino ha scritto una breve lettera a "Il Riformista" pubblicata oggi dove spiega le sue motivazioni :
"Non firmo e non firmerò perché non sono il segretario regionale del Pd ma il presidente della Regione".
Risponderei io : "Ed in quanto presidente della regione eletto al ballottaggio a scapito del forzista Italo Bocchino hai il dovere di firmare questa petizione"
Bassolino continua :  "Da lungo tempo ormai, da quando sono stato eletto direttamente dai cittadini prima sindaco, poi presidente della Regione, considero doverosa la collaborazione tra le diverse istituzioni della Repubblica italiana, al di là degli schieramenti politici che le governano".
Ma caro Bassolino, proprio questo Governo neo-fascista con cui tanto desideri collaborare ha detto No al dialogo ed alla collaborazione dal primo momento, promuovendo riforme e leggi di dubbia costituzionalità ed imponendosi violentemente per la mera superiorità numerica.
Il Governatore nella lettera continua affermando :"Proprio in questi giorni, tra l'altro, ho firmato importanti accordi con il Governo sui rifiuti, sulle bonifiche, sulle infrastrutture e le grandi opere, sull'uso sociale e civile dei beni confiscati alla camorra, sul turismo e su alcuni importanti beni culturali. Altri accordi stanno per essere definiti. [...] Come potrei firmare un appello per salvare l'Italia da un Governo con il quale giustamente collaboro nell'interesse dei cittadini?"
A parte il fatto che il problema dei rifiuti non è realmente risolto ma è "momentaneamente occultato" (vedi articolo prec.di Claudio) e a parer mio riesploderà a breve, il governatore Bassolino sa che cosa significano per la Campania i tagli sulla sanità che sta facendo il governo di Berlusconi? Sa l'effetto che avranno sui precari i tagli nelle scuole? Sa che la Finanziaria farà danni incalcolabili e alcuni dipendenti pubblici vedranno decurtato il loro stipendio di almeno 200 euro? Sa che Berlusconi mascherandosi dietro la sciocca favoletta del "Italiani noi non alziamo le tasse, i comunisti invece vi dissanguano" ha portato l'inflazione alle stelle, gli stipendi alla fame ed i precari sotto i ponti??
Ciò che Bassolino sicuramente sa da mesi è che, semmai si ricandidasse, sarebbe votato forse solo dai tanti raccomandati che grazie ad un suo interessamento ora hanno "o' posto", orfanelli mastelliani affamati di poltrone e pagnotte, costruttori edili che hanno capito che per vincere gli appalti pubblici le bustarelle ai "comparielli" sono più fruttuose di incendi e minacce agli altri concorrenti.
Certo a pensarci bene non sarebbero pochi voti ma di certo non abbastanza.
Entrare nelle grazie di Silvio conviene certamente di più. Non ti biasimo Governatore di 'sti struffoli, magari è la volta buona che te ne vai definitivamente affanculo, fuori da un partito dove non meriti di stare, nella speranza di non dover più io, elettore di sinistra, mordere la matita alle prossime regionali, obbligato a votare quello che credevo (paragonato a Bocchino) il meno peggio; a saperlo mettevo scheda bianca.
Vai con Silvio e restaci, tanto si libererà di te appena non sarai più utile. Antonio Bassolino sei l'ennesima dimostrazione del detto napoletano :"A munnezz' và ca' munnezz'".


Raffaele

1 commento

  • Progressista

    Bassolino è il miglior politico campano di sempre

    ..e non per nulla sono venti anni che viene eletto con il 60-70 % dei voti dai cittadini campani e napoletani, che con acume riconoscono il valore di un uomo diventato meritatamente un'icona storica del partito comunista prima e della sinistra tutta poi.

    E' vero, i fascisti hanno provato a sminuire il buongoverno democratico e progressista di Bassolino con quisquilie pedantesche: una regione seppellita da migliaia di tonnellate di spazzatura fetida, cittadini che hanno vissuto respirando diossina cancerogena e tra le fiamme dei rifiuti incendiati per tutti gli anni del suo potere, camorra superdilagante e superimpunita, corruzione ad ogni latitudine, impoverimento esponenziale della popolazione, disoccupazione in aumento, turismo in picchiata, malasanità, debiti pubblici, miliardi di euro per l'emergenza finiti chissà dove, consiglieri regionali arrestati o sotto processo etc; insomma, le solite critiche disfattiste e di bassa strumentalità di chi ha pochi argomenti politici e civili, e manca di spirito democratico.

    Malgrado le provocazioni, Bassolino (con il sindaco Jervolino, altro pilastro insostituibile della Campania democratica e progressista) resterà nei secoli il simbolo del governo più genuino che i partenopei abbiano mai avuto.

    Nei libri di storia sarà fatta finalmente giustizia, lì non si potrà tacere questa verità.
    Scritto il: 06/08/2008 11:05:30
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